I rivestimenti di facciata rappresentano una sorta di "cappotto" (tecnicamente chiamato "parete ventilata") con il quale rivestire un edificio, assolvendo a due funzioni contemporaneamente:
1. conferire all'edificio un aspetto moderno e "tecnologico"
2. ottenere un elevato isolamento termico

Questa soluzione trova notevole applicazione sia nella riqualificazione di vecchi edifici, per rivestire pareti degradate o esteticamente non idonee all'immagine che si vuole conferire, che nella nuove costruzioni industriali, per ricoprire parti strutturali grezze.

La realizzazione della parete ventilata prevede una sottostruttura ancorata all'edificio, composta di staffe, binari in alluminio e riscontri ai quali vengono "appesi" i pannelli di rivestimento. La grande duttilità di tali pannelli permette di ottenere grande movimento, sia rettilineo che curvilineo, nella facciata stessa.

I pannelli possono essere sia di materiale plastico, rivestito da un sottile foglio di alluminio, sia di solo alluminio in spessori che vanno dai 12/10 ai 30/10.

Una vasta gamma di colorazioni dal Ral standard all’effetto “marmo o legno" (con eventuale trattamento anti-graffiti) consentono una grande libertà di scelta e di espressione per il progettista.